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PARLA SIMONE CENTANNI: "DOMENICA NIENTE REGALI"

Pubblicato in Il Personaggio - 2017-10-27 17:12:00

Simone Centanni è stato uno dei primi nuovi acquisti di questa stagione, e senza dubbio uno degli obiettivi primari in un ruolo piuttosto delicato come quello di “fromboliere”. Un corteggiamento lungo e discreto che ha convinto la guardia nativa di Ancona a diventare rossoblù. “E’ stato decisivo l’intervento di coach Campanella – racconta – che conosco da tanti anni: eravamo insieme a Siena, io ero giovane e lui lavorava per la Mens Sana. Quando ci siamo parlati quest’estate ha toccato le corde giuste, e dopo due mesi che sono qui posso dire di non aver sbagliato scelta, non me ne pento affatto. Sarà una stagione divertente”.

- Dopo 4 partite, abbiamo 3 vittorie ed 1 sconfitta: a inizio stagione avresti firmato per un bilancio così?

“Ci speravo e forse ci sta un po’ stretto. Devo ammettere che la sconfitta di Pavia è ancora un boccone amaro per come è maturata, potevamo essere imbattuti. L’importante è comunque crescere e migliorare sempre, come nella vittoria di sabato scorso”

- Qual è la cosa che avete fatto bene a Empoli?

“Non abbiamo subito le mani addosso e la loro fisicità, abbiamo cercato di giocare a pallacanestro facendo le nostre cose. Non sempre ci siamo riusciti, ma abbiamo rispettato il nostro piano partita. Abbiamo mostrato solidità, abbiamo compiuto un grosso passo avanti soprattutto mentale. E dobbiamo continuare così”.

- E cosa dovrete fare bene domenica per battere Alba?

“Essere concentrati per 40 minuti, mettere pressione sulla palla e soprattutto non sottovalutare i nostri avversari anche se hanno zero punti in classifica. Stanno crescendo partita dopo partita ed hanno avuto un calendario difficile”.

- Sei stato uno dei primi nuovi acquisti la scorsa estate. Come ti descriveresti come giocatore?

“Sono un giocatore a cui piace avere la palla in mano e tirare, ma anche creare per i compagni e metterli in condizione per un buon tiro. Sono un agonista e in campo butto tutto quello che ho, spero che i nostri tifosi lo abbiano notato, ne sarei felice”.

- Nella tua carriera hai giocato diversi anni in serie A2. Quali sono secondo te le differenze con la serie B?

“Sicuramente la diversa fisicità nei ruoli, in particolare negli esterni. In quel ruolo ci sono molti americani e a quel punto non conta solo la tecnica, che per certi aspetti passa in secondo piano, ma soprattutto l’atletismo, la fisicità e la velocità di esecuzione”.

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