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BENEDETTA PAUSA......

Pubblicato in Ipse dixit - 2018-02-21 18:00:00

La pausa del campionato capita a puntino, precisa, desiderata, quasi agognata. Reduci da un mese di febbraio faticoso, i ragazzi di coach Campanella hanno bisogno di recuperare energie, ritrovare freschezza e mettere benzina nel motore per affrontare un mese di marzo decisivo, con 4 partite una più importante dell'altra. Nonostante le ultime due sconfitte la posizione di classifica è più che buona e le possibilità di centrare i playoff in posizioni di tutto rispetto sono intatte. Con 30 punti in saccoccia, i rossoblù dovranno affrontare ognuna delle 7 partite che restano con la giusta mentalità e consapevolezza che d'ora in avanti i punti conteranno doppio.

Come detto, alla fine della stagione regolare mancano 7 gare, con 4 partite in casa (Sangiorgese, Cecina, Firenze e Piombino) e tre fuori (San Miniato, Varese e Livorno). La storia dice che la quota playoff non è mai sotto 32 punti, ma sarebbe un peccato accontentarsi. Realisticamente, lotteremo con Piombino e Borgosesia per il quarto, quinto e sesto posto fino all'ultima giornata, senza guardare in alto su cosa fa Milano. "Affrontare una partita alla volta e poi vedere dove siamo" è il diktat di coach Campanella, che adesso vorrebbe solo lavorare a pieno ritmo in palestra per preparare al meglio il rush finale. La pausa del campionato (in realtà domenica si giocherà la 24esima giornata e la sosta sarebbe prevista per il turno successivo, ma la nostra partita con la Sangiorgese è stata rinviata al 4 marzo per l'indisponibilità del Palaterme) permette allo staff medico di lavorare sul recupero di Guido Meini, Lorenzo Galmarini e soprattutto Francesco Galli, con i primi due che hanno acciacchi di poco conto che però si trascinano da tempo, mentre il giovane playmaker classe 1998 sta lavorando forte per recuperare dal problema muscolare che lo tiene fermo da tre settimane. Dopo le 4 partite del mese di marzo (come detto, una più importante dell'altra), il campionato si fermerà nuovamente per la pausa pasquale; a quel punto mancheranno tre giornate, e a quel punto potremo conoscere gran parte del nostro destino, che per essere luminoso non può non passare dal giocare un mese di marzo a petto in fuori e testa sul pezzo. 

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