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LA FASE NUOVA

Pubblicato in Focus On - 2017-02-15 17:00:00

La partenza di Rizzitiello verso Montegranaro apre scenari nuovi per la squadra rossoblù, che perde un giocatore da 14,5 punti per gara e il giocatore, con Meini e Circosta, più talentuoso della squadra. Ma a volte il talento non è sufficiente per conquistare spazio nei gradimenti e nelle gerarchie, occorre quella sana umiltà e quello spirito autocritico sempre più raro al giorno d'oggi. Rizzitiello è un giocatore dalla carriera di prim'ordine, reduce da una promozione in A2 conquistata nel giugno scorso proprio al Palaterme con l'Eurobasket Roma. E lui voleva rifare con Montecatini lo stesso percorso, diventando uno dei simboli della rinascita del basket sotto le Terme. Ma il basket a Montecatini lo fanno gli uomini e non i poeti, in una città che ha visto le gesta di grandi campioni non basta saper segnare da tre punti e avere una parlantina da (presunto) leader per conquistare il cuore dei tifosi e il rispetto dei compagni. Conquistare i playoff con questa squadra sarebbe un grande risultato, sarebbe la prima volta in tre partecipazioni al campionato di serie B, e per noi costituirebbe un piccolo scudetto considerando impegno e passione che ogni giorno dirigenti e allenatori infondono in questa società. Se uno non può comprendere questo è giusto che faccia il suo percorso, e l'approdo di Rizzitiello in una società condannata a vincere come Montegranaro è la perfetta chiusura del cerchio.
Al momento non sappiamo se Nelson verrà sostituito o meno. Sappiamo che (praticamente) senza di lui la squadra ha battuto un avversario ostico come Valsesia, conquistando due punti vitali per inseguire i playoff. Sappiamo che la squadra ha giocato una partita garibaldina come da tempo non vedevamo. Sappiamo che nelle restanti dieci giornate tutti i compagni saranno chiamati a dare qualcosa in più, a giocare un po' più spesso fuori ruolo, a dare una mano l'un l'altro in cose che prima magari non servivano. Adesso servono, per raggiungere un obiettivo che tutti noi ci meritiamo. Soprattutto adesso che non ci sono più alibi.

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