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LE SETTE PARTITE CHE DIRANNO LA VERITA'

Pubblicato in Ipse dixit - 2017-11-15 18:51:00

Con la sconfitta contro Omegna si è chiusa la prima metà del girone di andata. Dopo otto partite, di cui giocate ben cinque in casa e tre fuori, abbiamo un bilancio di 4 vinte e 4 perse, non eccelliamo in alcuna voce statistica (a metà classifica nei tiri da due e da tre, 11esimi nei tiri liberi), tranne che nei rimbalzi, dove siamo primi assoluti (39,8 di media). Ma due voci negative saltano all'occhio: siamo il sesto peggior attacco e soprattutto la squadra che perde più palloni di tutto il girone, ben 16,2 a partita, primato condiviso con Moncalieri. Per non parlare dei tiri liberi: nelle ultime tre partite abbiamo siglato un 45/69, ovvero il 65%, con 24 tiri liberi sbagliati nel contesto di tre partite perse di 3, 5 e 6 punti. I numeri non mentono mai e in questo caso aumentano la rabbia per tre partite che potevano essere vinte, specialmente quella con Oleggio al Palaterme. Milano e Omegna sono più forti e ci hanno superato per prodezze individuali, ma senza gli errori dalla lunetta probabilmente scriveremmo una storia diversa.

Niente drammi dunque, ma siamo arrivati al primo bivio della stagione. Da qui alla fine del girone di andata i rossoblù giocheranno 4 partite fuori (Sangiorgese, Cecina, Firenze e Piombino) e tre in casa (San Miniato, Varese e Livorno), e sulla carta affrontano formazioni sullo stesso livello, contro le quali battaglieranno fino alla fine per la salvezza o per un posto playoff. Si presenta quindi l'occasione di rialzare la testa, di rimettersi in marcia, di scrollarsi di dosso la scimmia sulla spalla che ci accompagna da tre partite. Tranne Firenze, che a nostro avviso è la terza forza del campionato dopo Omegna e Milano, nelle altre sei occasioni abbiamo la possibilità di fare bottino pieno, a patto di affrontare ogni partita col coltello tra i denti, senza gelosie, passandosi la palla e continuando quel processo di crescita iniziato contro Moncalieri e che, parole del coach, troverà il suo compimento nel girone di ritorno. Non stiamo qui a fare ruolini di marcia o tabelle ideali, questo è un campionato dove ogni partita fa storia a se, con risultati imprevedibili e pronostici impossibili. Le prime otto partite ci hanno detto che abbiamo un discreto potenziale, soggetto però a troppe variabili, e limitato da errori tecnici (palle perse e tiri liberi) su cui si deve lavorare e migliorare. Non abbiamo preso imbarcate da nessuno, e se le abbiamo prese abbiamo rimediato subito (come a Milano e a Pavia). La fiducia è un elemento fondamentale per costruire buone stagioni, e la fiducia nei nostri ragazzi è intatta. Lo deve essere anche verso se stessi, devono credere in quel che fanno.  

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