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MARCO PETRUCCI E L'INIZIO "TIMIDO"

Pubblicato in Il Personaggio - 2017-10-12 18:02:00

Per Marco Petrucci, da quest’anno vice capitano della squadra, iniziare la stagione con 13 punti segnati e solo 10 tiri dal campo può sembrare un brutto sogno. Ma è tutto sotto controllo, lui stesso non se ne preoccupa e cataloga il tutto come piano di assestamento tattico dopo la rivoluzione estiva: solo lui, Guido Meini e Giorgio Artioli sono rimasti qui della squadra dello scorso anno.

- Marco, finora abbiamo raccolto una vittoria ed una sconfitta. Ma quella di domenica scorsa possiamo chiamarla “mezza vittoria”?

“Si perché potevamo portarla a casa, se avessimo vinto non avremmo rubato nulla. Però non siamo andati benissimo in difesa, se fuori casa segni così tanto e subisci altrettanto non sempre riesci a vincere. Se prendiamo 90 punti è difficile vincere, dobbiamo migliorare in difesa e stiamo lavorando forte per questo”.

- Domenica giocheremo contro Valsesia, che tipo di avversario affronteremo?

“Innanzitutto una squadra che ha vinto due partite su due, quindi massimo rispetto. Hanno ottime individualità, sono una squadra pericolosa. Stiamo lavorando per prepararci al meglio, vogliamo regalare una vittoria ai nostri tifosi”.

- Sei con noi da tre anni, e ogni anno ti trovi circondato da compagni diversi. Quelli di quest’anno come sono?

“Innanzitutto sono felice di essere qui per il terzo anno consecutivo. Quest’anno poi il gruppo è veramente buono, mi trovo bene con tutti, si è creato subito un grande amalgama. I giovani sono volenterosi e determinati, si lavora bene”.

- La cosa incredibile è che te, che hai solo 25 anni, sei uno dei più vecchi…...

“E’ vero, e la cosa mi fa pensare che stia invecchiando…..scherzi a parte mi trovo in un ruolo da chioccia al quale sto cercando di abituarmi, è un ruolo nuovo in cui mi sto calando giorno dopo giorno, soprattutto per aiutare i compagni più giovani. Ed è gratificante”.

- Hai avuto un inizio di stagione un po’ “timido”, come mai?

“Di sicuro non è nella mia indole essere timido, ma devo riuscire a calarmi bene nella squadra e devo capire cosa fare per aiutarla. Ci stiamo lavorando in palestra, con pazienza, e già domenica prossima vedremo risultati diversi. Almeno spero”.

- Il campionato è iniziato da poco, gli equilibri devono essere costruiti, ma guardando anche i risultati delle altre e le voci di corridoio, secondo te quali sono le nostre potenzialità?

“Non mi sbilancio, vediamo ancora cosa dice il campo nelle prossime partite, ma ho buone sensazioni. Secondo me quest’anno ci toglieremo delle belle soddisfazioni”.

 

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