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LE PAGELLE DEL MATCH DI SAN MINIATO

Pubblicato in - 2018-03-12 19:32:00

QUESTI I giudizi dei giocatori rossoblù dopo la vittoria del Fontevivo.

MEINI 7,5 - Primo tempo in apnea, dove soffre il ritmo dei playmaker avversari. Nella ripresa emerge con personalità e carattere, e segna due-tre canestri di una importanza capitale, nel momento in cui San Miniato sognava la fuga. Chiude con 18 punti, 3/4 da tre, 5 falli subiti e 2 assist.

CENTANNI 7,5 - Più o meno lo stesso discorso di Meini: primo tempo compassato, ripresa all'arrembaggio. Negli ultimi 5' segna due canestri di puro talento che danno fiducia a squadra e tifosi, e che alla fine si rivelano decisivi. Top scorer con 22 punti, di cui 15 nella ripresa.

PETRUCCI 6,5 - Gioca 31' in cui non entra quasi mai nel match, pur non facendo mancare mai ardore e determinazione. A 2' dalla fine però, stampa il jump che "gira" la partita, uno di quei canestri che un allenatore avversario non vorrebbe mai prendere.

ARTIOLI 6 - Gravato presto dai falli e oggetto di parecchie attenzioni dalla difesa avversaria, Giorgione non entra quasi mai in partita. Qualche lampo nel primo tempo, esce per falli nella fase calda del match.

GALMARINI 7 - Difficile valutare la partita del Galma: il nostro piano partita (almeno nel primo tempo) è quello di dargli la palla, quello di San Miniato e di non fargliela arrivare con le buone e con le "cattive". Però Lorenzo resta sempre dentro il match, subisce 7 falli, va in doppia cifra e segna liberi importanti.

EVOTTI 6 - Solita gara di sacrificio e di difesa, segna i liberi della rimonta completata e gioca 14' di ardore assoluto.

GALLI 6,5 - Non si fa intimidire dal clima da corrida, è lui a segnare la tripla (con fallo) che ci porta per la prima volta in un vantaggio in doppia cifra. Gioca 17' di cuore e lucidità, non facile per un ragazzo di 20 anni.

CALLARA 6 - Subisce un fallo sul tiro da tre che converte in due liberi, però non riesce a fare molto altro.

COACH CAMPANELLA 7,5 - Nel primo tempo vede i suoi ragazzi soffrire Tempestini e il ritmo delle guardie, nella ripresa aggiusta quelle due o tre cose che rimettono la squadra in carreggiata. "Abbiamo lasciato che la partita venisse a noi", frase che implica grande fiducia nei suoi ragazzi.  

 

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