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COACH CAMPANELLA E LE CAREZZE ALLA SQUADRA

Pubblicato in - 2017-11-06 19:07:00

"Non facciamoci prendere dal panico, abbiamo perso la prima partita in casa e non è scritto da nessuna parte che non l'avremmo mai persa". Un misto di amarezza e orgoglio agita il dopopartita di coach Federico Campanella, che cerca di trovare il lato positivo in una serata per tanti versi negativa. La squadra rossoblù è ricaduta in errori che si ripetono da tempo: errori ai liberi, palle perse, tiri da fuori ben costruiti ma sbagliati. Succede che con Alba si riesca a rimediare, succede che con Milano arrivi una sconfitta al fotofinish, e poi succede invece che Oleggio ti punisca con la partita perfetta. L'amarezza è aumentata dal fatto che la prima sconfitta stagionale in casa è arrivata contro una diretta concorrente nella complicata lotta per entrare nei playoff. Dopo sette giornate infatti, gli equilibri sembrano pian piano delinearsi, come pian piano si intuisce che le squadre di metà classifica sono tante e tutte agguerrite. Oleggio era una di queste, sebbene ampiamente alla portata dei rossoblù, se solo avessero giocato una gara un po' più continua. Suona un piccolo campanello d'allarme? Il coach si prodiga a fare il pompiere: “Mi assumo la responsabilità della sconfitta – dice Federico – perché non sono stato abbastanza bravo nel far resettare nella testa dei ragazzi la partita di Milano di mercoledi scorso, e nel preparare la mia squadra ad un’altra battaglia. Oleggio è una squadra fisica e combattiva che va affrontata con la testa giusta, e questo non è successo specialmente all’inizio dei quarti, dove abbiamo concesso troppo e abbiamo avuto un approccio troppo morbido. Ai ragazzi non ho nulla da rimproverare perché adesso è il momento delle carezze e non delle accuse, siamo una squadra giovane che avrà tanti momenti di alti e bassi, e questa è una fase down da gestire bene, è arrivata la prima sconfitta in casa e non abbiamo mai pensato che non potesse mai arrivare”. Andando nello specifico, il coach rossoblù trova la chiave della sconfitta: “Come detto abbiamo avuto un approccio troppo morbido soprattutto nel terzo e quarto quarto, poi i tanti errori ai liberi bruciano e urlano vendetta, perché in fondo la partita l’avevamo pure rimessa. Dispiace per il nostro pubblico, che ci è stato vicino dal primo all’ultimo secondo”. E la prossima avversaria è la capolista Omegna, imbattuta dopo sette partite “Non dobbiamo certo spaventarci – chiude il coach rossoblù – ora dobbiamo capire gli errori, lavorare sui nostri punti di forza e affrontare la capolista con lo spirito giusto. In settimana lavoreremo per resettare la testa e giocare con serenità una partita difficile. Spero solo di poter recuperare qualche acciaccato, dato che abbiamo perso per infortunio anche D’Andrea”.

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